Si scrive “fenomeno del web 2.0 che partecipa a quella grande rivoluzione dal basso che è l’editoria sociale”, ma si legge “blog di merda”. Eh, sì, mi dispiace farvelo sapere in modo così brutale, ma la stragrande maggioranza dei “diari on-line” sta sì attuando una rivoluzione dal basso, ma, purtroppo o per fortuna, a seconda dei punti di vista, dal basso ventre ed anche dal basso fondoschiena. Sì, insomma, più prosaicamente, posso affermare con sufficiente cognizione di causa che il 99,9% dei blogs è finissima merda con più del 99% di pregiati cagao.
Ma vediamone le tipologie, perché ovviamente non tutte le merde hanno la stessa consistenza. Alla fine d’ogni sintetica descrizione troverete il DECA (Dolore Evaquativo Causa Adsense).