Quelli che sognano il web dell’avvenire e quelli che vedono solo il colore dei soldi. Quelli che tutto va per il meglio nella migliore del reti e quelli che è una minaccia per i nostri valori. Una mappa racconta quindici anni di teorie su internet.
Aujourd’hui Internet est “géré” indirectement par Google, la firme américaine dispose d’une quantité d’informations qui la rend limite obligatoire dans la recherche d’informations sur le web visible (heureusement qu’il y a le deep web).
Rivoluzione per i domini della Rete. Presto potremo infatti trovare indirizzi internet con estensioni di ogni tipo: .buongiorno, .amore o qualunque cosa la fantasia suggerisca. E’ l’ultima novità proposta dall’Icann, azienda Internet per l’assegnazione di nomi e numeri incaricata di assegnare gli indirizzi Ip, di gestire i protocolli di comunicazione sulla rete e i nomi di dominio di primo grado. La proposta in apertura della sua 32ª riunione internazionale, in corso a Parigi dal 22 al 26.
Dal primo gennaio 2009 gli utenti Internet francesi colti a violare il diritto d’autore possono perdere la connettività in Rete.
Una ricerca sui nostri comportamenti quando cerchiamo informazioni online sembra dimostrare che prestiamo attenzione solamente a ciò che già conosciamo, snobbando quello che invece è veramente nuovo. È per davvero questo il comportamento dei navigatori? Ne abbiamo parlato con Marco Lombardi, docente di Sociologia all’Università Cattolica di Milano.
Appunti - alla rinfusa... ma con criterio (?) - di Sonia Anepeta, Web Designer Freelance e Consulente e-Learning. Per sapere chi sono e cosa faccio potete visitare il mio portfolio.
Tutto il resto lo trovate sul mio blog dedicato al web design e alla grafica web (e anche ad altro, al web in generale, al blogging, ecc.).
In questo blog non parlo di web design ma, insieme ad altre 4 autrici/amiche, di politica, attualità, cronaca, cultura e molto altro.
Sparpagliamenti digitali (professionali e personali), ovvero identità (multiple) 2.0 in sintesi.